Tariffe telefoniche 2016: Diminuiscono i Costi, Aumentano i Dati

I dispositivi mobili, come gli smartphone ed i tablet, fanno ormai parte della vita di tutti i giorni di ciascuno di noi. Dopo essere stati uno degli status symbol più desiderati del Paese, sono ormai diventati degli strumenti talmente diffusi che, come testimoniato da una ricerca commissionata da MediaWorld nel 2014, “almeno un terzo degli italiani possiede due cellulari.”

Tariffe Telefoniche 2016Per tutti gli amanti della telefonia mobile, il 2016 è un anno che si apre con il sorriso, visto che secondo una ricerca realizzata da SosTariffe e pubblicata sulle pagine dal Corriere della Sera, dal 2015 c’è stato un calo del 31,25% sul costo mensile e del 29% su quello annuale delle tariffe telefoniche. Allo stesso tempo, quasi a rendere le cose ancora più interessanti, sono aumentati i giga di traffico per internet mobile a disposizione degli utenti italiani.

Quello evidenziato da SosTariffe è un tipo di risparmio che tocca in particolare gli ‘smanettoni’, visto che tutti coloro che hanno piani tariffari che includono più di 1.000 minuti al mese pagano oggi in media 26,32 euro al mese contro i 38,28 di febbraio 2015, con una media di giga a disposizione passata da 3,1 a 5 (+59,18%).

I maniaci di internet sul telefonino, comunque, non sono gli unici a trarre vantaggio dall’andamento del mercato della telefonia mobile, visto che anche la fascia media sembra poter contare su di un risparmio significativo. Come evidenziato dalla ricerca apparsa sul Corriere della Sera, se nel mese di febbraio dell’anno scorso un abbonamento del genere costava 17,26 euro di media, per 1,5 giga, oggi siamo scesi a quota a 14,45 euro per 2 giga.

Il risparmio è minore per la fascia più bassa, dove –  tecnicamente – si riscontra invece un aumento delle tariffe a danno dei consumatori. In questo caso le tariffe di telefonia mobile sono aumentate e sono passate da 10,73 euro a 10,93 euro al mese a di media. C’è da dire però che qui si è passati da 1,2 giga a 2 giga al mese, per un aumento del 76%.

Per quanto riguarda gli abbonamenti annuali, la fascia più bassa passa da 131 a 137 euro (+4,58%), mentre quella intermedia passa da 210 a 181 (-13,81%) e quella più alta da 446 a 329 (-29,40%).

Secondo quanto riporta l’osservatorio di SosTariffe, la parola d’ordine per il futuro del mercato è personalizzazione. Sono sempre di pìù, infatti, le compagnie che permettono agli utenti di comporre la propria tariffa a piacimento, scegliendo quanti minuti, quanti giga e quanti sms avere a disposizione.

In questo caso, l’offerta media per un pacchetto standard di 2 giga, 600 minuti e 300 sms è di 14,44 euro. Insomma – con mercato che finalmente sembra mettersi al servizio dell’utente e con la possibilità di usare connessioni veloci per sfruttare la rete da smartphone e tablet senza necessariamente dover tenere un occhio incollato al consumo dei dati, sembrano essere davvero molto lontani i tempi in cui la bolletta del telefono provocava scossoni in casa e poteva condurre a terribili crisi familiari.

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