Come scegliere la migliore scheda SD

Scegliere una scheda SD vuol dire, prima di tutto, essere consapevoli della varietà di marchi che il mercato mette a disposizione: conoscere i principali brand è il miglior modo per compiere una scelta oculata e soddisfacente. Tra le tante marche, quella di riferimento può essere considerata Samsung, che ha il pregio di garantire un rapporto qualità/prezzo molto più che conveniente e, in più, offre una vasta gamma di soluzioni, tale da permettere di soddisfare le esigenze più diverse grazie ai numerosi formati. Anche Kingston è un brand che vale la pena di valutare: una valida alternativa rispetto al marchio coreano che si fa apprezzare per i prezzi contenuti.

Scheda SDChi è intenzionato a risparmiare può pensare di rivolgersi anche alle schede SD di Patriot, contraddistinte da una capacità elevata e in grado di durare a lungo nel tempo, perché resistenti agli urti, alle alte temperature, alle precipitazioni e ai raggi X. La lista di marchi a disposizione non è finita qui: le schede di Verbatim sono consigliate nel caso in cui non si abbia bisogno di capacità eccessive e si rivelano piuttosto pratiche, mentre quelle di Qumox, pur non vantando alte velocità di scrittura, fanno dell’affidabilità il proprio punto di forza. Rimanendo in una fascia medio-alta, non si possono non menzionare SanDisk e Transcend, con la prima che si adatta anche a esigenze di tipo professionale nell’ambito della fotografia e del video making e la seconda che garantisce diversi tagli di memoria.

Una volta prese in esame le varie marche, ci sono altri aspetti da valutare quando ci si mette in cerca di una scheda SD: in primo luogo, è bene prestare la massima attenzione alle memory card fasulle, cioè contraffatte, a maggior ragione se si opta per gli acquisti online. Meglio, insomma, affidarsi unicamente a rivenditori di cui siano riconosciute la professionalità e l’affidabilità.

Le schede SD, inoltre, sono prodotti di piccole dimensioni ma estremamente complessi ed elaborati: non è da escludere, pertanto, la possibilità di imbattersi in un difetto, magari dovuto a un errore nel processo di fabbricazione. Per tale ragione il consiglio è quello di non usare subito la scheda SD che si compra in un’applicazione critica, ma testarla prima, sempre tenendo a mente l’importanza del backup di ogni file. D’altro canto, se è vero che le schede sono pensate per essere resistenti e per durare a lungo nel tempo, è altrettanto vero che non possono essere indistruttibili. Più che per la conservazione a lungo termine, sono concepite per il trasferimento di dati e file: ogni volta che si ha l’opportunità di scaricarli in un’altra periferica di archiviazione o su un altro supporto, dunque, è bene farlo.

In conclusione, chi è intenzionato a conoscere il mercato e trovare la migliore scheda sd deve prendere in considerazione vari fattori per operare un acquisto oculato: il marchio e la longevità, ma anche la velocità di lettura, la velocità di scrittura e la possibilità di conservare per lungo tempo i dati che vengono archiviati. Se, in più, la garanzia offerta dal produttore ha una durata considerevole, male non può fare.

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